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SERGIO FLORI
Pistoia, 26.11.1926.
Abitazione e studio: Via Spontini, 15.
Formazione: autodidatta.
Soggetti: paesaggi, nature morte, fiori, figure e ritrattistica.
Tecniche: olio, tempera, pastello, matita, carboncino, acquerello, acrilico, acquaforte
"Forse è soltanto voglia di disegnare, di fermare sulla carta la suggestione di forme familiari, geometrie, prospettive, luci ed ombre, volumi e spazi. O forse qualcosa di più; una specie di attrazione, di richiamo viscerale del luogo in cui uno è nato ed ha sempre vissuto, dellambiente frequentato testimone di vicende umane trascorse in un passato sia prossimo che remoto.
Pistoia, così comè, piccola sonnacchiosa città di provincia, con le sue ragguardevoli testimonianze storiche e con la sua realtà di tutti i giorni, con tutti i suoi pregi e tutti i suoi difetti. Sono immagini che non privilegiano la parte monumentale che nobilita la città, né seguono un filo logicotopografico, né tantomeno un percorso turistico. Sono disegni eseguiti casualmente, in maniera istintiva ed estemporanea, quasi a denotare un rapporto confidenziale fra il pistoiese ed il suo ambiente, immagini spesso carpite furtivamente con la sensazione di appropriarsi di un lembo di vita della città; e per città sintende quella parte di città che è vissuta, che ha un passato, una storia, che quando la si guarda dà la sensazione che debba essere sempre esistita.
Appunti, schizzi, impressioni raccolte sotto lo stimolo del momento a trasferire sulla carta un attimo di simpatia per ciò che si vede: un ambiente, uno scorcio, un dettaglio talvolta curioso, caratteristico, in qualche caso anche poetico, una visione che magari il passante disattento, con lo sguardo banalizzato dalla consuetudine, trascura, ignora o guarda senza vedere. Perché a volte basta alzare gli occhi per sorprenderci di una immagine rimasta fino allora occultata dalla nostra pigrizia. La maggior parte sono immagini familiari per chi conosce la città, alcune forse desuete, altre sicuramente inconsuete. Angoli nascosti, quasi sconosciuti e volutamente frugati per rendersi conto che esistono e fanno anchessi parte della città. Oppure immagini che richiamano qualcosa alla mente del passante e, come nel famoso 'Viaggio intorno alla mia stanza', sbrigliano la fantasia ad assonanze con ambienti, fatti e personaggi non da poco. Palazzi, chiese, piazze, monumenti, ma anche edifìci dimessi, siti abbandonati, strade comuni con gente comune e vicoli transitati qualche volta come scorciatoie dal viandante frettoloso; si potrebbe quasi dire immagini intime che, anche se apparentemente insignificanti e banali, sono forse tali da rivelare della città, lanima, lessenza, la quotidianità e di imprimere quindi nellinconscio di ciascuno, in maniera sottile, subliminale, il carattere dellambiente in cui vive". E' ciò che scrive Flori stesso a presentazione del suo libro dal titolo "Pistoia ieri ed oggi", opera in cui sono raccolte le 'visioni' della sua amata città.
A fianco delle parole dell'artista, Pier Francesco Listri scrive: "Flori ha disegnato da sempre, educato dalla mano felicissima di sua madre, Mion, una dotata veneta, compagna di Marino all'Accademia d'arte. E poi, quasi a proseguire per un amoroso impegno quella strada che la madre per ragioni familiari aveva interrotto (si veda la significativa dedica di questa raccolta), Flori è diventato pittore dai molti strumenti. Gli sono familiari l'olio, l'acquerello, la sanguigna, l'acquaforte. In varie mostre a Pistoia, a Firenze a Forte dei Marmi, a Milano, a Bocca di Magra, ha ottenuto eccellenti successi di critica e di pubblico. Però ha lasciato l'arte seconda nella sua biografia. Per trent'anni è stato un 'tecnico', com'è naturale per un pistoiese, alla gloriosa San Giorgio poi Breda. Qui si innesta un'altra significativa circostanza: questo diario visivo di Pistoia è cominciato per Flori un giorno che, ormai in pensione dalla 'sua' fabbrica, è tornato fra gli spogli scenari dell'antica fabbrica abbandonata. Quei capannoni deserti, quel piazzale abbandonato hanno fatto precipitare quel bisogno di una salvezza memoriale dei luoghi della propria biografia. E non a caso i disegni della vecchia Breda inseriti in questa raccolta sono come una gran macchia scura e percossa che irrompe nell'itinerario grafico di questo libro tranquillo, con un vento affettivo e patetico che muove il segno fino a un drammatico balbettamento o una ferma elegia- del ricordo. Da quel luogo cruciale della sua esistenza, prende dunque il via per Flori l'impegno di rivisitare tutta la sua città, di 'dipingerla' con la nera secchezza del disegno, di fermarla come lui l'ha conosciuta, vista e vissuta. Ne è nata questa 'piccola Praga del ricordo' così murata, selettiva, spopolata, domestica, nota e, insieme, segreta. Un'ultima paradossale antinomia designa questa splendida raccolta: quanto più la realtà da ritrarre è antica, lentamente distillata nella memoria, fatta di lente concrezioni esistenziali, tanto più Flori la coglie con velocità fulminea, con apparente casualità, con brevi segni che hanno la improvvisa perentorietà dello 'schizzo'. Se dovessi concludere cercando di stringere nell'angustia di una definizione questa bella impresa iconografica di Flori parlerei di una sua 'stenografia memoriale': di qualcosa cioè che affida a un segno labile e subitaneo una sostanza antica e preziosa. Per questo i disegni di questo libro saranno soprattutto cari e illuminanti per i pistoiesi, cioè per i compagni di strada di Flori ai quali lui ha dato occhi nuovi per 'vedere' la loro antica terra. Per questo, per tutto quello che malamente in queste righe s'è cercato di dire, questi disegni sono 'belli', parola ambigua e fuori uso che Flori però ci costringe a porre a sigillo della sua raccolta.
Ma ecco, infine, come Tommaso Paloscia ci illumina sulle qualità dell'artista: "Se dovessi cercare una definizione capace di ricomporre sinteticamente la grande personalità artistica di Sergio Fiori, mi soffermerei su quella di 'affabulatore'; per via del notevole impegno stilistico che egli profonde tuttavia senza sforzo nel proprio discorso pittorico: onde l'osservatore abbia la sensazione di recepire agevolmente i titoli di merito di cui questa pittura è colma. E sono convinto che a tanto mi induce il convincimento della schiettezza e della 'bontà' del suo racconto che è genuino e sano, talvolta folgorante nel ritratto, spesso lirico nella rappresentazione del paesaggio. Comunque, un racconto esposto con linguaggio moderno che, sebbene istintivamente collegato ai canoni della tradizione toscana, ne viene fuori per un modo elettivo di porgere, il più convincente nell'esprimere gli stati d'animo ai quali Flori affida il segno e i colori. Che sono poi gli strumenti essenziali, sì, ma anche di difficile e impensabile impiego per tradurre sulla carta o sulla tela certi sentimenti".Bibliografia
Pistoia ieri ed oggi, pref. di P.F. Listri, Pistoia, Etruria Editrice, 1993.
G. Romiti, S.F., in «La vernice», nn. 11-2, 1971.
L'Accademia ha scoperto un altro pittore pistoiese, in «La Nazione/Montecatini», 13 febbraio 1972.
Sergio Flori tra Disegno e pittura, in «arterama», n. 3, marzo 1972.
S. Sorbello, Profilo di Sergio Flori formidabile ritrattista, in «La Nazione/Pistoia», 1 agosto 1972.
L. Servolini, S.F., in «La Zattera», n. 8, agosto 1972.
Il lirico tonalismo di Sergio Flori, in «Il Volto», n. 1, dicembre 1972.
S. Sorbello, Successo di Sergio Flori alla galleria "Valiani", in «La Nazione/Pistoia», 20 marzo 1973.
N. Negri, Vive tra le locomotive il pittore dei paesaggi, in «La Nazione/Pistoia», 3 aprile 1973.
N. Negri, La mostra di Flori alla casa di Dante, in «La Nazione/Pistoia», 1 dicembre 1974.
N. Negri, Il secondo appuntamento del pittore Sergio Flori, in «La Nazione», 21 ottobre 1976.
E. Bianchini, Il lirismo di Flori, in «La Nazione/Pistoia», 21 dicembre 1977.
S.F., in «La Nazione/Pistoia», 12 febbraio 1986.
N. Negri, Sergio Flori: paesaggi intensamente vissuti.
I. Minghetti, Colore e spontaneità nelle tele di Sergio Flori, in «Il Tirreno/Pistoia», 3 ottobre 1992.
I. Minghetti, Sergio Flori espone alla Valiani, in «Il Tirreno/Pistoia», 23 agosto 1995.
N. Negri, Quei ritratti fatti col cuore, in «La Nazione/Pistoia», 17 luglio 1993.
N. Negri, Una "Pistoia del ricordo" nei disegni di Sergio Flori.Premi
1967 Concorso "La Valle dei Fiori" - Pescia (PT).
1971 V Concorso "II Cinghiale" - Larciano (PT).
1971 13.a Mostra Nazionale "Zola Predosa" - (BO).
1971 Concorso Nazionale "Pier della Francesca" - San Sepolcro (AR).
1971 III Concorso Nazionale "Società di Francia Corta" - Mirandola (MO).
1971 Premio "Natale'71 "-Bellariva-Marebello di Rimini.
1972 V Premio Nazionale "Città di Prato".
1975 I Premio di Pittura "Luglio Pistoiese" - Pistoia.
1976 I Premio internazionale del bianco e nero "Avanguardia 2" - Milano.
1976 VI Premio Nazionale della grafica - Genova.Mostre
1972 Personale alla galleria "IL VETTORE"- Milano.
1973 Personale alla galleria "VALIANI" - Pistoia.
1974 Personale alla galleria "Casa di Dante" - Firenze.
1975 Collettiva la Mostra del disegno alla "Casa di Dante" - Firenze.
1975 Collettiva alla Mostra piccolo formato "Casa di Dante" - Firenze.
1976 Personale alla Galleria "Valiani" - Pistoia.
1977 Collettiva alla Mostra del disegno - Galleria "Casa di Dante" - Firenze.
1977 Personale alla Galleria "LA SOFFITTA" - Quarrata (Pistoia).
1977 Personale alla Galleria "IL TRAGUARDO" - Forte dei Marmi (Lucca).
1979 Collettiva alla Mostra del Ritratto Contemporaneo alla Galleria "Casa di Dante" Firenze.
1980 Collettiva alla Mostra della Grafica - Galleria "Casa di Dante" - Firenze.
1982 Collettiva alla Mostra del Disegno - Galleria "Casa di Dante" - Firenze.
1982 Collettiva alla Mostra del Ritratto Contemporaneo - Galleria "Casa di Dante" - Firenze.
1984 Personale alla Galleria "DEBIROSS" - Bocca di Magra (La Spezia).
1985 Personale alla Galleria "DEBIROSS" - Bocca di Magra (La Spezia).
1986 Personale alla Galleria "VALIANI" - Pistoia.
1992 Personale alla Galleria "VALIANI" - Pistoia.
1995 Personale alla Galleria "VALIANI" - Pistoia.
1997 Personale alla Galleria "Casa di Dante" - Firenze.
1997 Personale alla Galleria "VALIANI" - Pistoia.
2000 Personale alla Galleria "VALIANI" - Pistoia.
2002 Personale all'Ex Chiesa di S. Giovanni - Pistoia.
2003 Personale - I ritratti di Sergio Flori - Galleria d'Arte Valiani - PistoiaÈ presente in: Annuario "Comanducci" - Kunsthistorisches Institut in Florenz - Accademia d'Arte a Montecatini Tenne - Catalogo Nazionale "Bolaffi" d'Arte Moderna - "Pittori e Pittura Contemporanea" ediz. IL QUADRATO - "Informazione Arte" - "Artisti Contemporanei in Italia" - "Mostre d'Arte 1973/1974 a Milano".
Hanno scritto di lui:
Edoardo Bianchini - Luciano Budigna - Vito R. Doronzo - Loris Lenzi - P.F. Listri - Ilaria Minghetti - Nilo Negri - Tommaso Paloscia - Mario Portalupi - Giancarlo Romiti - Luigi Servolini - Salvatore Sorbello - Gino Spinelli De' Santelena - Dino Villani.Recensioni in:
La Nazione, Il Telegrafo, Le Venezie e L'Italia, Arterama, Il Volto, Pensiero ed Arte, La Vernice, La Zattera, R.M. Arte.
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Angelo della Pace - Acquerello, 2002
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Data ultimo aggiornamento: 23-10-2003