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Luigi Veronesi
Milano 1908-1998

Dal 1963 al 1979 Veronesi insegna industriai design all'Accademia delle Belle Arti di Venezia, attualizzando il messaggio del bauhaus, che nel programma della scuola aveva più volte delineato l'aspetto formativo ed educativo dei valori artistici. II modello ispiratore del bauhaus non verrà mai meno nelle riflessioni sia di ordine artistico che pratico di Veronesi.
Sin dagli anni Trenta l'artista milanese sperimenta l'astrattismo e si avvale della proporzione aurea: "si tratta di un preciso metodo di costruzione della forma, dove ogni aspetto è controllato nei minimi particolari [...] geometrie e colori possono congiungersi attraverso un rapporto di divina proporzione." Nelle opere degli anni Settanta la riflessione sulla teoria classica delle proporzioni e l'equilibrio raggiunto tramite le giustapposizioni geometriche, giunge all'estremizzazione e le tele raffigurano un elogio alla purezza delle forme rigorosamente sintetiche.
Nella poetica di Veronesi lo strumento indispensabile per raggiungere la sfera della percezione è la razionalità e l'immagine è creata sulla base dell'assoluta priorità di valori numerici. In Costruzione G. Variazione E la sistematicità dell'operare dell'artista milanese è palese: l'ordine sovrasta incontaminato, non c'è spazio per le emozioni o falsi sentimentalismi; nella ricerca metodologica di Veronesi, la diretta conseguenza dell'approccio all'arte avviene attraverso il filtro scientifico. Nell'opera citata le forme geometriche galleggiano nello spazio rosseggiale, secondo rapporti proporzionali regolati da relazioni numeriche che costruiscono l'armonia del dipinto. La dimensione geometrica rivela lontani stimoli desunti soprattutto dal costruttivismo, che Veronesi ha debitamente purificato per un'espressione al massimo della semplificazione.

 

 

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Data ultimo aggiornamento: 17-04-2006