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Vacchi shopping
Sergio Vacchi
Castenaso di Bologna, 1925L'esperienza informale di Vacchi termina negli anni '60 quando la sua produzione riprende nell'ambito della figurazione, con raffigurazioni che assumono accenti fortemente baconiani, Nell'opera in esame si avvertono i germi della degenerazione che contraddistinguerà le sue immagini successive. Alla base della sua ricerca appare chiaro il parallelismo con Dubuffet e Fautrier ma Vacchi recupera la lezione del primitivismo alienante, dilatandone la significazione e creando i presupposti per un'arte inquietante.
La rappresentazione è identificabile nel dramma della volto abbozzato dalle pennellate spesse e dense, emerge l'intuizione di una testa scheletrica, e l'emanazione dell'imminente nefasto presagio suscita emozioni contrastanti.Tutto risponde alla dinamica interna del quadro, che nella superficie graffiata emana una tensione inarrestabile.
Data ultimo aggiornamento: 17-04-2006