
LA VETRINA
Home
La Vetrina | ArteInsieme | Giornale
Romiti shopping
Sergio Romiti
Bologna 1908 - 2000Romiti dall'approfondimento in ambito figurativo delle ricerche di Cézanne e del conterraneo Morandi, nella Bologna anni '50 traduce l'avvenuto distacco della realtà nell'omissione oggettuale; tuttavia la coscienza delle strutture figurative diviene la sedimentazione culturale per permettergli la svolta pittorica in senso astratto. Romiti "rivela tracce, dipinge fantasmi [...] ma nell'atto del dipingere, recupera il fantasma al livello della coscienza, ogni traccia di automatismo scompare e la ripetizione si manifesta nella forme cangianti e mutevoli della differenza."
La pittura di Romiti non è pittura d'assenza, bensì di presenza vaga ed indefinita, perché gli oggetti sono stati sostituiti dalla stesura del colore a larghe pennellata, ma permane l'impressione che la dimensione oggettuale sia rimasta in profondità, nei meandri dell'inconscio dell'artista. L'evoluzione pittorica dell'artista bolognese si evolverà verso un lirismo pur sempre allusivo degli oggetti, una continua evocazione misteriosamente vibrante anche in Natura morta, che nella scansione cromatica suggerisce un mondo poetico lontano, di una tranquilla quotidianità attualmente assolutizzata nell'astrazione.
Data ultimo aggiornamento: 17-04-2006