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Nigro shopping
Mario Nigro
Pistoia 1917 - Livorno 1992Nel 1957 Nigro è invitato a Parigi e partecipa alla mostra Cinquant'anni di Pittura Astratta nel mondo; la ricerca nell'ambito della suddetta pittura lo accompagnerà sempre anche se con percorsi diversi, ma egli sarà sempre coerente con la sua scelta iniziale.
Anche Composizione, come altre opere realizzate da Nigro allo scadere degli anni 50 sono fondate "sull'evento pittorico caratterizzato da griglia e reticoli informi, ossia da una monostruttura universalistica, in cui il tutto prevale sul singolo."
L'ordito della pittura è un moltiplicarsi di linee che si intersecano ritmicamente, la superficie è costruita dal reticolo filiforme che ammassandosi crea un unico organismo che si staglia sullo sfondo di un giallo acceso. La trama irregolare all'interno del macrorganismo evidenzia degli strati dove emerge con impeto, il medesimo colore usato da Nigro per la stesura uniforme dello sfondo. Il rapporto fra le due masse distinte è la focalizzazione dell'indefinito con il definito, da questa contrapposizione netta e distinta verte il binomio formale fra la macrostruttura e lo spazio circostante.
Composizione è una proiezione basata su delle cadenze ritmiche, e riflette l'amore di Nigro per la musica, poiché l'opera appare l'unione di una serie infinita di note colorate che costituiscono la trama, il tessuto di una canzone che rompe il silenzio, in questo caso lo spazio. Simbolicamente l'opera nigriana è il superamento individualistico dell'essere umano in relazione al mondo, ogni pennellata crea un'unione indissolubile fra gli elementi cromatici della macrostruttura e diventa espressione omogenea di tante unità, esattamente come dovrebbe avvenire nelle relazioni interpersonali, rispetto all'ambiente.
Data ultimo aggiornamento: 17-04-2006