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Gualtiero Nativi
Pistola 1921 -Greve (FI) 1998"La sua pittura è una continua ricerca di rapporti geometrici, di incastri e di tensioni astratte. [...] Ogni sua pittura nasce da un disegno progettativo, ma la metodicità del suo dipingere riassorbe il progetto nell'architettura dei piani e dei colori."
Le forme dell'astrattismo classico negli anni Sessanta, divengono più rigorose e apparentemente si fossilizzano, in verità Nativi spazia fra innumerevoli forme geometriche e nel purismo della trama compositiva imposta elementi di una forza irrazionale conchiusa nella perfettibilità degli assiomi geometrici. L'artista stesso ha ricondotto lo studio formale alla purezza di rapporti fra compiacenze di ordine strutturato, e nella progettazione si amalgamano elementi diversi ma compatibili. La dinamicità delle composizioni degli anni '50 è sostituita dalla struttura compatta di figure fisse; Nativi ha ormai superato sia la fase iniziale legata strettamente alle ricerche in ambito futurista, sia quella consequenziale in linea con una maggiore plasticità formale.
Nativi ha impostato le sue opere in una spazialità determinata dalla compenetrazione di soluzioni formali rigorose, liberata da qualsiasi conflitto per raggiungere un'armonia definitiva. Il parallelismo dell'arte di Nativi con l'architettura è inevitabile, data l'amicizia con Michelucci e la programmatica ideazione di cicli figurativi assimilabili l'uno all'altro, per l'ideale della progettazione ed infine, ma non trascurabile, la medesima formazione fiorentina che rievoca l'amore per le antiche prospettive brunelleschiane.
Data ultimo aggiornamento: 17-04-2006