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Achille Funi

Pittore (Ferrara, 1890 - Appiano Gentile, Milano, 1972). Studiò disegno e decorazione alla Scuola Municipale d'Arte "Dosso Dossi" di Ferrara e pittura all'Accademia di Brera a Milano con C. Tallone. Aderì intorno al 1914 al movimento futurista (Famiglia a tavola, 1915, coll. Sarfatti). Ma il futurismo fu solo un'esperienza transitoria, che non intaccò il carattere fondamentalmente neoclassico della sua opera, particolarmente evidente nella produzione degli anni in cui fece parte del gruppo del "Novecento", che egli fondò nel 1922 con Bucci, Dudreville, Malerba, Marussig, Oppi e Sironi. Nel 1923 partecipò con i compagni alla prima mostra novecentista nella galleria "Pesaro" di Milano e l'anno successivo alla Biennale di Venezia. Fu anche tra i membri della nuova formazione che successe alla precedente e che si chiamò "Comitato direttivo del Novecento italiano". Nelle opere di questo periodo (Donna in cucina, 1924; Autoritratto, 1925; Rebecca al pozzo, 1927; Venere innamorata, 1928) il neoclassicismo di F., a volte assai sensibile a suggestioni picassiane (Eva, 1924; Milano, Galleria del Milione), è di natura sostanzialmente accademica; è questa la maggiore remora della pittura dell'artista, avvertibile in maniera anche più spiccata nei cicli d'affreschi del palazzo Comunale di Ferrara (1934-37) e delle chiese di S. Giorgio a Milano, di Cristo Re a Roma, di S. Francesco a Tripoli.

 

 

 

 

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Data ultimo aggiornamento: 17-04-2006