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Una collettiva
a San Gaetano
Maria Doddato -
Giorgio Giacomelli - Giuliana Martelli - Adriana Michelacci
Michele Micheli - Maurizio Moncini - Silvia Percussi - Ennio Picci
Maria Doddato, Giorgio Giacomelli, Giuliana Martelli, Adriana Michelacci, Michele Micheli, Maurizio Moncini, Silvia Percussi, Ennio Picci. Otto nomi, otto diverse personalità accomunate da una esperienza, stimolate da una passione che li unisce. Da anni, assieme a molti altri, hanno frequentato con profìtto il "Corso di disegno ed uso del colore" del Comune di Pistoia. Adesso hanno deciso di unire le loro opere e di esporle in una piccola mostra. Perché? Quasi una sfida, come se volessero intraprendere, al di là di un ordinario curriculum scolastico, una sorta di carriera artistica... un interrogativo lecito che molti visitatori si faranno ed io stesso mi faccio. Vogliono rivelare al pubblico la loro creatività? Intendono penetrare nel mercato dell'arte?
Non credo che la loro ambizione arrivi a tanto. Ritengo invece che pensino di dimostrare, esponendosi ad un giudizio, l'abilità acquisita con pazienza e perizia sui banchi di scuola, lavorando umilmente giorno dopo giorno, anno dopo anno. Il risultato è visibile: un'ottima espressività che caratterizza in modo diverso ognuno di loro, dai livelli di partenza ai risultati di oggi il salto è grande. C'è da domandarsi come possono fare un impiegato, un imprenditore, un professionista, un pensionato, oppure una casalinga a raggiungere simili traguardi.
E allora osserviamole bene queste opere sottratte allo sgabuzzino, alla soffitta o all'ultimo scaffale di casa. Vi troveremo una volontà di ricerca non comune, una approfondita indagine sul colore, un taglio spaziale dato con una assolutezza ed una originalità che in genere sono prerogative dei grandi.
Pur non facendo graduatorie, come non accorgersi dei valori che ognuno di essi porta in sé ed esprime? Dall'abbandono del figurativo e dalla scelta di una sorta di astrattismo-geometrico operata da Silvia Percussi ai candidi e insieme inquietanti paesaggi alacremente trattati con piccoli segni da Adriana Michelacci. Dall'irriverente ed insinuante "prospettiva inferiore" di Ennio Picci, suffragata da un colore acidulo e grezzo, ai soffusi messaggi onirici, se non addirittura metafisici, di Maurizio Moncini. Dall'asciutta lineare bravura esaltata dall'uso di colori morbidi e tenui di Giorgio Giacomelli alle stupende opere dense di meraviglia incredibilmente naïf, in genere paesaggi dipinti sul luogo, di Michele Micheli...
All'espressività volutamente inconsapevole dei canoni, che ci impartisce, con forme taglienti e colori carichi di luce, Giuliana Martelli per passare poi alle morbidezze lineari e ai toni soffusi, messaggi d'intesa e di abbandono, di Maria Doddato... C'è da stupirsi? Penso di sì. Però la loro non è una volontà di stupire, bensì di affermare.Paolo Tesi
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Data ultimo aggiornamento: 07-07-2002