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MAU, Museo d'Arte
Urbana
Sabato 17 maggio 2003, in Piazza Moncenisio a Torino, il Museo d'Arte Urbana Campidoglio e l'Associazione Culturale Situazione Xplosiva, in collaborazione con la Galleria Campidoglio, hanno organizzato il Party "Urbanize It". Xplosiva ha sviluppato un tappeto sonoro con generi musicali tra lounge/chill-out/elettronica minimale. Piazza Moncenisio, collocata a ridosso di via Cibrario, nel cuore del Borgo Vecchio Campidoglio, è stata un punto di ritrovo che ha permesso di visitare - liberamente o guidati dal Direttore artistico Edoardo Di Mauro e dal curatore Giovanni Sanna - le opere del Museo d'Arte Urbana.
Il MAU - Museo d'Arte Urbana di Torino è il primo progetto in fase di concreta realizzazione, in Italia, avente come scopo il dar vita ad un insediamento artistico permanente all'aperto collocato all'interno di un grande centro metropolitano, con in più il valore aggiunto di essere iniziativa partita non dall'alto ma dalla base, complice il consenso ed il contributo fondamentale degli abitanti. Il nucleo originario del MAU è sito nel Borgo Vecchio Campidoglio, un quartiere operaio di fine'800, collocato tra i corsi Svizzera, Appio Claudio e Tassoni, e le vie Fabrizi e Cibrario, non distante dal centro cittadino. Una porzione di spazio urbano miracolosamente salvatasi dagli
sventramenti operati dal Piano Regolatore del 1959, che ha mantenuto pressoché intatta la sua struttura a reticolo costituita da case basse con ampi cortili interni dotati di aree verdi, suddivise da vie strette, il tutto a favorire il rapporto di comunanza tra gli abitanti ed una tipologia di insediamento, in una zona semicentrale di Torino, tale da farne un "paese nella città". Nel 1995 matura, nei promotori del Comitato di Riqualificazione Urbana, già da alcuni anni impegnati in una rivalutazione delle peculiarità urbanistiche ed architettoniche del Borgo, l'intuizione di allargare la propria sfera di intervento all'arte, coinvolgendo i cittadini nelle scelte. Vengono a tal proposito invitati a fornire il proprio parere, dall'allora Presidente del Comitato, alcuni operatori culturali cittadini, tra cui l'attuale Direttore Artistico Edoardo Di Mauro, all'epoca membro del Direttivo dei Musei e delle Mostre della Città di Torino, già da anni impegnato sul fronte del rapporto tra arte e territorio. Edoardo Di Mauro, sulla scia delle precedenti esperienze, che già lo avevano indotto ad elaborare la sigla "Museo d'Arte Urbana" per un progetto che originariamente doveva essere realizzato nel centro storico e ricordava da vicino, quanto ad esiti logistici, quella che sarà poi la "Galleria Campidoglio", individua nel Borgo Vecchio l'ambito ideale per l'applicazione concreta dei suoi intenti e, coadiuvato in maniera determinante dall'arch. Giovanni Sanna e dall'Accademia Albertina di Belle Arti, nella persona del Direttore Carlo Giuliano, inizia un lungo cammino progettuale, fino agli esiti attuali. Dagli esordi, non facili, ad oggi, sono state prodotte 40 opere murarie all'interno del Borgo Vecchio, alle quali si sono affiancate, a partire del maggio 2001, altre 33 nuove installazioni costituenti la "Galleria Campidoglio".
Quest'ultima, componente organica del Museo d'Arte Urbana, è sorta per volontà del Centro Commerciale Artigianale Naturale Campidoglio, all'interno delle iniziative del Piano di Qualificazione Urbana, promosso dagli Assessorati al Commercio di Comune e Regione. Si tratta di opere formato cm. 70 X 100, collocate permanentemente sulle pareti tra i negozi di via Nicola Fabrizi e corso Svizzera, protette da teche di plexiglas, che saranno nei prossimi mesi dotate di illuminazione permanente. Il 2001 è stato un anno fondamentale per un lancio definitivo dell'immagine e del ruolo del MAU in ambito cittadino e nazionale, coronato dall'inserimento nella "Carta Musei" della Regione Piemonte. Il Museo d'Arte Urbana si trova attualmente, come è facile intuire dati i presupposti, in una fase cruciale del suo percorso. Si pensa di essere esattamente a metà del guado. Si può definire ormai superata la fase iniziale, caratterizzata in positivo dall'entusiasmo della sperimentazione, in negativo dalle difficoltà nel rapporto con gli interlocutori pubblici di allora, culminate in vere e proprie operazioni di incomprensibile boicottaggio. Nell'ultimo triennio la situazione è migliorata, tuttavia siamo ancora abbastanza distanti da una piena accettazione e consapevolezza delle potenzialità del MAU, non solo in termini artistici e didattici, ma anche in funzione turistica e promozionale, quale ulteriore e non effimera risorsa aggiuntiva per la Città. I prossimi obiettivi consistono nel costante proseguimento, in quanto non si potrà certo mai sancire una definitiva conclusione dei lavori, del ciclo di opere murali nel Borgo Vecchio, ed il successivo allargamento degli interventi ad altre porzioni di territorio. Si immagina, se giungeranno i necessari contributi dagli enti pubblici e dai privati, la realizzazione di sculture ed installazioni permanenti in zone del quartiere quali Piazza Risorgimento e l'area mercatale di Corso Svizzera, nonché nei luoghi maggiormente degradati della Pellerina, e l'individuazione di un ampio locale espositivo che possa adempiere all'ambiziosa funzione di "Centro per le Arti Contemporanee", corollario ormai indispensabile per un pieno sviluppo delle attività del MAU.
Nel corso del 2002 sono state prodotte le opere murali di Salvatore Astore, Enrico De Paris, Sergio Ragalzi, Angelo Barile, Theo Gallino, Antonio Mascia, Claudia Tamburelli, Santo Leonardo, Alessandro Gioiello, Gianluca Nibbi, gli ultimi due studenti dell'Accademia Albertina. È inoltre cresciuto l'interesse degli organi di informazione attorno alle attività del MAU così come la richiesta di viste guidate, ed è giunta, da parte del Comune di Torino, oltre all'inserimento nelle iniziative del "Novembre per l'arte contemporanea", l'invito a far parte degli itinerari turistici di "Torino non a caso". Tra breve inizierà la realizzazione delle opere previste per il 2003.
L'Associazione Culturale Situazione Xplosiva, di cui si allega un più dettagliato comunicato, dalla sua nascita, nel 1997, è diventata uno dei progetti da club più originali è importanti nella scena dance italiana. Nata a Torino nell'area ex industriale dei Docks e guidata dai dj e promoters Sergio Ricciardone e Giorgio Valletta, insieme al promoter Roberto Spallacci, ha sviluppato una personalità unica e il testardo desiderio di imporre suoni e stili dance contemporanei, dal breakbeat e la house degli inizi alle più recenti influenze techno house, che sono attualmente l'elemento principale dello stile dei due dj, insieme alla electro e all'elettronica minimale. Le relazioni tra le iniziative musicali di Xplosiva ed eventi artistici sono, fin dalla nascita dell'Associazione, percorsi importanti nelle attività culturali intraprese. A questo proposito si ricorda la sonorizzazione della mostra del gallerista di fama internazionale Sperone, svoltasi a Palazzo Cavour, l'evento Metropoli showing con la proiezione presso la Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema, della pellicola Metropolis di Fritz Lang, con colonna sonora originale dell'artista techno di Detroit Jeff Mills, The Modern Party, realizzato alle Officine Belforte in collaborazione con il Castello di Rivoli, varie esperienze svolte presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, ed il costante rapporto con l'utilizzazione delle immagini da parte del collettivo vj dei Softly Kicking.Info: tel. 011/74.55.80 335/63.98.351 338/50.77.170 - e-mail edoardodimauro@tiscalinet.it - info@xplosiva.com
Web : www.arte2000.net/mau www.xplosiva.com(01.06.2003)
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Data ultimo aggiornamento: 01-06-2003