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Interni italiani
Mostra: Interni Italiani Italia Interni Okjekt und Designkunst aus Italien
Luogo: Berlino, Kunsthaus Tacheles Oranienburger Str. 54-56a
Inaugurazione: martedì 24 giugno 2003 ore 19
Durata: fino al 27 luglio 2003
Artisti: Corrado Bonomi, Carmine Calvanese, Gianni Colombo, Theo Gallino, Dario Ghibaudo, Tea Giobbio, Ernesto Jannini, Mercurio, Johannes Dario Molinari, Bruno Munari, Irina Novarese, Marco Porta, Silvano Tessarollo, Vittorio Valente.
Designers: Maurizio Duranti, Simone Micheli, Emilio Nanni, Nucleo, Walter Vallini, Roberto Zizzo.
Curatori: Edoardo Di Mauro e Walter Vallini
Contributo critico: Miroslava Hayek Collaborazione artistica: Fabrizio Boggiano, Dario Quinones
Organizzazione: Istituto Italiano di Cultura di Berlino, Associazione Culturale Fusion Arts
Sponsor: Lauretana, Associazione Culturale Velan
Patrocinio: Ministero per gli Affari Esteri, Ambasciata dItalia a Berlino, Regione Piemonte
Ufficio stampa: Press Link, Milano
Web: www.arte2000.net - www.iic-berlino.de - www.tacheles.de
Info: tel. 347/63.98.351 347/87.50.263 004930/2699410 - e-mail edoardodimauro@tiscalinet.it
Dopo la prima edizione, svoltasi presso la Sociedade Nacional des Belas Artes di Lisbona nel mese di aprile 2002, e la seconda nel periodo ottobre-novembre 2002 a Praga, presso la Cappella San Borromeo, affascinante sede espositiva annessa al locale Istituto Italiano di Cultura, Interni Italiani, rassegna itinerante dedicata alla creatività italiana nellambito esemplare delle arti visive e del design, prosegue il suo percorso europeo approdando in un centro di grande rilevanza culturale come Berlino.
La mostra sarà allestita allinterno del prestigioso spazio postindustriale della Kunsthaus Tacheles, collocata in pieno centro, ed è realizzata con la fondamentale collaborazione dellIstituto Italiano di Cultura, il quale presenta levento nellambito dellimportante Festival della Cultura Italiana che esso organizza a Berlino sul tema La dolce vita, dal 20 giugno al 6 luglio 2003.
Interni Italiani rappresenta alla perfezione il connubio, così tipico, fra oggetti del design davanguardia ed arti figurative tradizionalmente intese, il tutto secondo le regole del più schietto buon gusto italiano. L intento di Interni Italiani è duplice. Come recita infatti il testo introduttivo di Edoardo Di Mauro nel catalogo: da un lato la valorizzazione della creatività italiana allestero nelle non frequenti occasioni in cui, specie per le più recenti generazioni, questo si verifica, dallaltro la possibilità di compiere unanalisi del rapporto attualmente intercorrente tra lambito delle arti visive tradizionalmente inteso e, quello, per molti aspetti collegato, pur nella diversità dellapproccio mentale, del design e, a margine, dellintero universo delle cosiddette arti applicate.
Un approccio generato dalla medesima nascita in seno allestesa categoria dellartigianato, della techne inteso, nelletimologia antica del termine, come concretizzazione oggettiva dei procedimenti mentali, connubio tra cultura alta, ideale e simbolica, e sua applicazione materiale, sinergia a lungo ignorata, ma ormai pienamente compresa nel clima della post modernità, dove ci troviamo a vivere e ad operare. Interni Italiani vuole essere rassegna duttile, aperta ai cambiamenti e, data la sua natura, intende proseguire il suo cammino, allestero ed in Italia, ancora per alcuni anni.Ledizione di Berlino si fa carico, infatti, di nuovi spunti, nellambito delle arti visive, con la presenza di tre validi esponenti di quellarea oggettuale che, proprio in Germania, è stata definita come concettualismo ironico italiano , Carmine Calvanese, Dario Ghibaudo e Silvano Tessarollo, un autore importante di quel versante installativo attento al rapporto, nel suo caso simbolicamente evocato, con le nuove tecnologie, come Ernesto Jannini, a suo tempo partecipante alla Biennale veneziana, il ritorno di Marco Porta e Mercurio, artista di grande talento precocemente scomparso nel febbraio 2002, già presenti nelledizione di Lisbona, ed una giovane artista emergente torinese, Irina Novarese, in questo periodo residente a Berlino.
Non mancano figure storicizzate come Gianni Colombo, uno dei protagonisti dellavanguardia italiana del secondo dopoguerra più apprezzato in Germania, ed un nume tutelare dellarte e della creatività italiana del calibro di Bruno Munari, recentemente scomparso dopo una lunga ed intensa esistenza, ai quali si affiancano Corrado Bonomi, Tea Giobbio, Theo Gallino, Johannes Dario Molinari e Vittorio Valente, già presenti in ottobre a Praga. La selezione del design presenta anchessa delle varianti con i nomi di Maurizio Duranti, Emilio Nanni e Roberto Zizzo, e la conferma di Simone Micheli, Nucleo e Walter Vallini, tutti autori che si segnalano per laffinità elettiva e la frequente collaborazione con lambito delle arti visive, e per una visione del design come attività autoprodotta e vicina ad una concezione autenticamente artigianale del manufatto.
Lallestimento, curato come di consueto da Walter Vallini, prevede la costruzione di cinque habitat, riferiti ad altrettante condizioni esistenziali relative ai luoghi elettivi del piacere, del cibo, della mente, del cuore e del corpo, in cui si evidenzieranno i stretti rapporti intercorrenti, dal punto di vista simbolico e formale, tra arti visive e design, esaltando la struttura rigorosa e regolare dello spazio espositivo della Kunsthaus Tacheles. Si segnala anche unazione di assemblaggio artistico che sarà sviluppata con interventi di varia natura sulle bottiglie di acqua minerale fornite dallo sponsor Lauretana, in sintonia con quel rapporto di relazione tra gesto artistico ed oggetti di uso quotidiano che costituisce uno degli elementi prioritari del progetto sostenuto da Interni Italiani. La mostra è a cura di Edoardo Di Mauro e Walter Vallini, il contributo critico è di Miroslava Hayek, la collaborazione artistica di Fabrizio Boggiano.
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Data ultimo aggiornamento: 30-03-2003