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Fotografie
Mostra dedicata a Maurice Lemaître

 

Avanguardia delle avanguardie, il lettrismo esplode sulle scene culturali internazionali nel secondo dopoguerra con l'intento di rifondare una situazione storico-culturale, slegandola dalle ormai secolari e obsolete regole di ricezione.
Veri sovversivi della mente, i lettristi cercano di minare dall'interno la cultura dominante; interessati più a inserirsi in essa che a colpirla frontalmente, portano avanti il loro progetto nell'ambito di una netta insubordinazione culturale rispetto a tutto ciò che viene comunemente accettato. Forza politica, culturale ed esistenziale, il Lettrismo insegna a liberarsi dai canoni comuni orientando il pensiero verso un ideale di "libera" libertà.
lemaitre photo2.jpg (32836 byte)Si costituiscono, in questo modo, universi di valori dove spaziare liberamente e luoghi ancora inesplorati dove sperimentazione e ricerca mostrano la loro forza espressiva: all'interno di questi fenomeni il pensiero lettrista si articola inventando un "segno originario" ricco di fondamentali caratteristiche plastiche e semantiche.
Maurice Lemaître si inserisce a pieno titolo in questa poetica che, pur avendo scosso con forza i primi decenni della seconda metà del secolo scorso, non ha ottenuto i risultati ambiti e auspicati per una forte opposizione critica e politica, accompagnata dalla miopia di individui ancora troppo soffocati dalle innumerevoli creazioni anteriori che costituivano la loro esistenza. Problema che sussiste oggi ancora più pesantemente che in passato a causa della perdurante opacità culturale di una classe politica che considera contemporaneo e degno di interesse soltanto quello che produce potere.
Spaziando dalla pittura alla scultura, dalla filosofia alla poesia e dalla cinematografia alla fotografia, Lemaître alza su di noi la forza del segno, mostrandoci come lo stesso risulti fondamentale nell'ottica culturale del nostro tempo. Egli considera l'uomo come un esistente, un portatore di comunicazione il quale, grazie alla sua particolare individualità, rafforza, attraverso il segno, la storia del proprio vissuto determinandone il senso. Ma la forza del segno di Maurice Lemaître consiste anche, e soprattutto, nel non colmare mai tutti i vuoti. Nel totale liberismo che ha contraddistinto la sua storia, egli si è sempre preoccupato di lasciare spazi liberi, occupati soltanto dall'assenza, permettendo così allo spettatore di colmare questi vuoti rendendosi partecipe del percorso creativo.

Fabrizio Boggiano

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Nel contesto di un rinnovato interesse per il lettrismo, avanguardia che ha segnato profondamente la scena artistica francese ed europea a partire dal 1946, viene presentata a Genova - dove già nel 1989 era stata proposta dal Centre Culturel Franco-Italien Galliera una rassegna complessiva del movimento, affiancata da una personale del fondatore, Isidore Isou, presso la Galleria Unimedia - l'opera di uno dei protagonisti della sua lunga vicenda: Maurice Lemaître.
La manifestazione mira a far conoscere i principali aspetti dell'attività creatrice dell'autore, che, pur restando costantemente legata al nucleo dell'elaborazione teorica lettrista, incentrata appunto sulla lettera come materiale poetico, musicale e plastico, si è diramata con originalità in ambito letterario, filmico, pittorico, fotografico, producendo opere come "Le film est dejà commencé?" (1951) o "Sculpture inimaginable" (1964) che preannunciano rispettivamente l'happening e l'arte concettuale.

BIOGRAFIA DI MAURICE LEMAÎTRE

Maurice Lemaître, nato a Parigi nel 1926, frequenta dapprima la Scuola d'Arte e Mestieri e quella dei Lavori Pubblici, e quindi - dopo aver partecipato alla Liberazione di Parigi - inizia i corsi di filosofia alla Sorbona. Nel 1949 diviene un militante libertario ed inizia la carriera di giornalista scrivendo sul giornale del movimento. lemaitre photo3.jpg (36750 byte)All'inizio del 1950 si unisce al gruppo d'avanguardia lettrista e crea simultaneamente due riviste: "Front de la Jeunesse" e "Ur", l'una politica, l'altra letteraria ed artistica, che rimane come "Le Minotaure" del lettrismo. A partire da questa data non cessa di creare e di agire nei diversi ambiti in cui si esercita l'attività del movimento, dalla poesia sino al teatro, passando per la pittura, la fotografia, il cinema e la danza così come nell'economia, nella filosofia e, infine, nella psicopatologia e nella psicoterapia. Poeta e romanziere, è citato in tutti gli studi moderni sulla letteratura contemporanea (Hachette, Seghers, Larousse ecc.), in Francia come nei Paesi Occidentali e dell'Est.
Nel campo delle arti plastiche e della fotografia ha partecipato a più di 100 esposizioni di pittura e scultura, e presentato più di una decina di mostre personali. I maggiori Salons lo invitano regolarmente ("Salon de Mai", "Comparaisons" ecc.) e sue opere sono state acquistate da Musei (Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, Centre Pompidou ecc.). Ha esposto con frequenza all'estero (Berlino, Amburgo, Colonia, Mannheim, Londra, Torino, New York, Chicago, Los Angeles, Livorno, Tokyo) ed è presente in celebri collezioni private. Ha inoltre fondato lui stesso 3 Salons: il "Salon Ecritures", il "Salon de la Lettre et du Signe" ed il "Salon Art, Vidéo e Cinema". Una grande retrospettiva di quadri, sculture e pubblicazioni lettriste, curata da Maurice Lemaître, si è svolta nel 1968 al Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, che ha annunciato l'apertura di una sala permanente dedicata alla Scuola Lettrista e Ipergrafica che ha influenzato tanti gruppi e tendenze di successo nel mondo intero, come la "pop art", il "nouveau réalisme", l'"arte concettuale", l'"happening" ecc.. La Bibliothèque Nationale de Paris ha presentato anch'essa ampie esposizioni di incisioni e di altre opere lettriste. Maurice Lemaître ha inoltre organizzato nel 1965, negli Stati Uniti, il "First International Symposium on Letterism" dedicato a tutti gli apporti del movimento lettrista.
lemaitre photo4.jpg (17917 byte)Maurice Lemaître è un pioniere del cinema sperimentale a livello mondiale, come creatore del Syncinéma ed uno dei fondatori della scuola cinematografica lettrista, che ha avuto un'influenza esplicita o latente sulla Nouvelle Vague e che ha ispirato allo stesso modo, come si è constatato in occasione di un omaggio reso dalla Cinemathèque Française o della retrospettiva delle sue opere filmiche al Centre Pompidou, l'intera avanguardia cinematografica contemporanea, "underground" americano ed europeo inclusi. Maurice Lemaître si è presentato alle elezioni legislative del marzo 1967 in opposizione al "Ministro della Gioventù" dell'epoca, nell'intento di difendere le nuove soluzioni economiche propugnate dall'"Union de la Jeunesse", da lui animata. Questo movimento, nato nel 1949, è stato il primo a formulare con esattezza la concezione, ormai ammessa da tutti i partiti, che sono i giovani, insieme agli ambiziosi di tutte le età e le classi ed ai creatori impegnati in tutti i campi del sapere a costituire la forza reale, dinamica, della Storia.
Questa teoria e le sue implicazioni nelle sfere della scuola, della banca e della moneta, della pianificazione e dell'amministrazione, penetrano in maniera progressiva e trovano applicazione sempre più estesa in tutti i paesi, collettivisti o liberisti, in modo armonico o provocando movimenti bruschi, come la rivolta francese del maggio '68. Maurice Lemaître organizza regolarmente, con il suo gruppo, esposizioni, manifestazioni e serate, artistiche e politiche. E' stato - fra l'altro - redattore capo della rivista "Paris Thêatre", che ha avuto un'influenza importante sull'evoluzione drammaturgica. Ha creato nel 1961, presso il Conservatoire National d'Art Dramatique di Parigi, un Club di teatro che anima dalla fondazione, il "Thêatre Neuf", che si è dato come obiettivo la riscoperta dei creatori essenziali del passato e la promozione di una nuova drammaturgia. Ha lanciato sistematicamente il movimento dei "Cafés-Thêatres", che ha consentito l'ingresso di una nuova generazione di attori e di uomini di teatro sulla scena ed ha inventato una nuova forma di diffusione per i giovani cineasti: il "Café-Cinéma", primo stadio delle cooperative dei cineasti d'avanguardia che oggi fioriscono in tutto il mondo e che continua a difendere attivamente.
Di Lemaître sono state rappresentate opere teatrali d'ispirazione assai diversa in numerose sale ed anche alla Biennale di Parigi, in specie spettacoli con il coinvolgimento degli spettatori, formula di cui è stato uno dei creatori. Autore di più di cinquanta libri e d'innumerevoli plaquettes, brochures, articoli di giornale e di riviste, volantini ecc., è lui stesso editore di svariate pubblicazioni: un bollettino di informazione, "Lettrisme", la "Revue d'Histoire du Cinéma", "L'Avant-Garde Arts Plastiques", "L'Avant-Garde Audiovisuelle", "Le Bonheuir Mental" ecc., che hanno preso il posto di "Front de la Jeunesse", "Ur", "L'Art du Cinéma", "Cinéma Marginal", "La Revue de Psychokladologie et de Psychothéie", "Ecritures", "Poèsie Nouvelle", "Le Cinéma même", "Culture et vie" ecc. . Libero docente in lettere, ha insegnato alla Sorbona pittura e cinema sperimentale. E' attualmente Presidente dell'Università "Leonard de Vinci". Ha creato e dirige - infine - un Istituto di consulenza psicologica.

Sandro Ricaldone

 

Joyce & Co. - Galleria Artistico-Letteraria - Vico del Fieno 13 rosso - Genova - Tel. 010.2469217 - Mostra di Maurice Lemaître: fotografie - Curatori: Sandro Ricaldone (sandro@ricaldone.com) e Fabrizio Boggiano (f.boggiano@tiscalinet.it) - Inaugurazione: 10 gennaio 2003 dalle ore 18 alle 21 alla presenza dell'Artista - Periodo: 10 gennaio - 02 febbraio 2003 - Orario: dal martedì al sabato dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19 - Sede: Genova, Vico del Fieno 13/rosso - Tel.: Tel. 010.2469217 - E-mail: maurizio.vallebona@tin.it - Info: http://www.lemaitreagenova.info - staff@ocra.com. - Organizzazione: Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce unitamente all'Archivio Caterina Gualco, a Joyce & Co. Galleria Artistico-Letteraria e all'associazione Ocra Arte Contemporanea, in concorso con la Galleria Peccolo di Livorno e con il supporto di Liguria Spazio Aperto - Regione Liguria in collaborazione con Fondazione Colombo.

(06.01.03)

 

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Direttore Responsabile: Edoardo Bianchini

Data ultimo aggiornamento: 06-01-2003