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ALEXANDER CALDER
LA GIRANDOLA DEI COLORI
(Philadelphia, 1898 - New York, 1976)

 

Visti i successi ottenuti nei cinque anni precedenti, anche in questa primavera "L'Arte Moderna" dedica una mostra alle stampe originali in edizione corrente. L'artista che presenta è l'americano Alexander Calder.
A partire dal 1950 nel suo periodo più fervido Calder, che come gran parte dei maggiori artisti dell'epoca gravitava intorno alla famosa galleria parigina Maeght, iniziò a dedicarsi con passione all'incisione. Realizzò alcune litografie a colori sia in edizione di lusso, cioè firmata e numerata, sia in edizione corrente. Queste ultime illustravano la rivista Berretto grigio«Derrière le miroir» che, impressa in circa duemila copie e pubblicata mensilmente dallo stesso Maeght, era venduta per pochi franchi francesi. Oggi i numeri con le illustrazioni originali di Mirò, Chagall, Picasso e Calder sono rarissimi e vengono aggiudicati a prezzi elevati dalle principali case d'asta del mondo. L'unica differenza fra le due edizioni è la carta su cui sono impresse. Quella delle tirature correnti è meno pregiata; ma l'immagine è nitida e perfetta in ambedue i casi. Sovente sul verso è stampato un testo che non è visibile sul recto attraverso la carta.
La carriera di Calder è stata costellata da ricerche e incontri dai quali l'artista americano ha saputo assorbire e conciliare simboli e idee che, dopo anni di sedimentazione, si mostreranno nelle sue creazioni: si guardi al suo rapporto con i colori puri, intensi, pieni, alle linee ferme e decise, che avvolgono lo spazio e fanno risaltare la dinamicità delle forme: un equilibrio interiore non ricercato. Il maestro è l'incarnazione della semplicità geniale dei fanciulli; dalle sue opere sparisce ogni gesto calcolatore; è l'innocenza che sconcerta quelli che ricercano trame elaborate: «I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta», diceva il Piccolo Principe; non a caso la carriera dell'artista iniziò presso una ditta americana per la quale fabbricava giocattoli.
La libertà di usare l'arte della stampa non come decorazione, ma come messaggio visivo di pensieri ed emozioni, è una delle componenti principali dell'indiscusso successo degli artisti che in quegli anni risiedevano a Parigi. Negli anni Cinquanta la produzione di stampe originali non era considerata, come purtroppo lo è oggi, uno strumento promozionale, ma aveva un importante significato culturale e formativo. Infatti il senso più profondo della stampa risiede proprio nell'essere un mezzo per diffondere il pensiero e trattandosi di arte, questo mezzo deve essere originale, bello, coinvolgente e possibilmente economico. Le riviste dell'epoca erano lo strumento ideale ed ebbero un ruolo fondamentale per la comunicazione di idee, immagini e intenzioni delle avanguardie. Nelle litografie in mostra c'è l'affermazione di tali idee, e si coglie il suggerimento ad interpretare spazi, forme, segni e colori in movimento, con l'autonomia della nostra immaginazione. Calder ci dona equilibrate e primordiali suggestioni, dopo tocca a noi.
Il catalogo della mostra, ordinato cronologicamente, illustrato a colori, è stato redatto alla luce dei più recenti studi ed è inoltre completato da schede tecniche con precise informazioni su stampatori ed editori.

g.a.sal.

 

Calder. La girandola dei colori
Via San Quintino 4, Quinto Piano - 10121 Torino.
Tel. 011-5613170; Fax 011-5620441

Per catalogo e prezzi: e-mail salamong@tin.it

 

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Data ultimo aggiornamento: 03-11-2001