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Vivere a contatto con il mondo
dell'arte permette di essere compartecipi di profonde e mozioni, soprattutto se si parla
di arte contemporanea. Questa, infatti, supera le facili contemplazioni di un passato
indiscutibilmente prestigioso e, nello stesso tempo, protegge dai sogni legati a un futuro
troppo spesso improbabile. Anzi, sapendola leggere, talvolta anticipa il futuro stesso
obbligandoci così a riflettere su cambiamenti già in atto anche se non ancora visibili.
Dipenderà poi da noi fare tesoro di tutto questo al fine di migliorare noi stessi e il
mondo nel quale viviamo.
La mostra qui presentata si inserisce proprio in questo spirito e i lavori esposti
entrano, volutamente, in una dimensione regolata da meccanismi semplici ma particolarmente
profondi. Superando il facile inganno dovuto a una apparente e rarefatta gestualità,
meditata e ricercata fino quasi a una sua assenza, entriamo in un'altra dimensione nella
quale riaffiorano sentimenti inconsci.
Non si parla, e neppure mi interessa farlo, di estetica del segno, ma, piuttosto, di un
segno che graffia prima il cuore e poi la mente, ricordandole di essere ancora viva e
presente nel mondo. Un gesto che il "nostro" amabile artista (e non potrebbe
essere altrimenti) traccia su tele e carte abrasive. Le quali, magicamente, diventano
"abrasive". Il lavoro di Alberto Berliat non ha la presunzione di purificarci
ma, al di là degli appiattimenti mediatici tendenti a scollarci dalla realtà, mostra
chiaramente che, nonostante tutto, siamo ancora vivi. La forza di queste opere regala
profonde e inaspettate emozioni e sono convinto che, fermandovi per alcuni istanti di
fronte a esse, in silenzio, potrete sentire di nuovo battere il vostro cuore. Così come,
se vi guarderete semplicemente intorno, riconoscerete, la sera dell'inaugurazione, gli
occhi graffianti e dolcissimi del "nostro" artista.
E così, auspicando la pace del mondo, inizieremo a cercare la nostra.
Fabrizio Boggiano


ALBERTO BERLIAT, "Carte e tele abravisive".
Curatore: Fabrizio Boggiano.
Periodo: dal 21 settembre al 27 ottobre 2002.
Orario: dal martedì al sabato 9,30 - 12,30 e 15,30 - 19.
Joyce & Co. GALLERIA ARTISTICO LETTERARIA
Vico del Fieno 13 rosso - Genova
Tel. 010.2469217
E-mail: maurizio.vallebona@libero.it
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Data ultimo aggiornamento: 22-09-2002